Friûl in fieste

A volte la fotografia arriva quando meno te la aspetti, come in questo caso. Sulla via che ti porta a casa. Perché in fondo non c'è una regola o l'ora giusta per fare la foto giusta. Personalmente sono alla continua ricerca della fotografia giusta. Lo trovo un modo per tenere la mente impegnata. Una vera e propria ossessione la mia. In fondo la fotografia si cella in ogni dove, in ogni come, basta riuscire ad immaginarla, o quanto meno in qualche modo riuscire a prevederla. Se poi le emozioni che vivi in prima persona mentre scatti sono spontanee e sincere stanne certo che la macchina le immortalerà e tu ti renderai conto che la foto era quella giusta.

 

Recita un saggio detto Zen

"Chi è maestro nell'arte di vivere distingue poco tra il suo lavoro e il tempo libero, tra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione. Con difficoltà sa cos'è cosa. Persegue semplicemente la visione dell'eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando. Lui, pensa sempre di fare entrambe le cose assieme."

Avendo avuto modo di passare del tempo ad osservare e conoscere da vicino, ancor prima di scattare, il lavoro di Mauro, ho avuto la sensazione che il suo ranch ha mosso i suoi primi passi proprio all'interno della dinamica del gioco. Perché l'unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che si fa.

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1° classificato

1° classificato

Dragan Pavlovic, trent’anni, è il vincitore del contest fotografico “Le imprese italiane dal passato al futuro” che ha concluso oggi le celebrazioni per il 70esimo anniversario della CNA nell’auditorium della sede nazionale della Confederazione.

La prima volta non si scorda mai

La prima volta non si scorda mai

Non mi sono mai posto il quesito perché scattassi realmente delle foto. Cosa mi spinge in fondo a farlo. D'altronde nessuno mi costringe affrontare mille sacrifici, mille incertezze, mille dubbi, sennò la mia buona dose di autolesionismo. Solo che in realtà per l'animo avventuroso non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Soldi naturalmente potrebbero essere una valida risposta, come no, ma chi ama ciò che fa sa che c'è ben dell'altro dietro. Tra vent'anni non potrei essere deluso delle cose che ho fatto, ma da quelle che non ho fatto. Quindi che l'avventura abbia inizio. Dal 13 al 15 gennaio sarò presente per la prima volta a Udine Sposa. Mi troverete in esposizione al padiglione 7.

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the Baptism of little Maja

Dietro ad ogni reportage, ad ogni scatto, si cela una molteplicità di possibili vicissitudini pronte per essere vissute e narrate, ognuna a suo modo un po' speciale. Il battesimo per la piccola Maja è stato proprio cosi, un insieme di emozioni forti, tra di loro contrastanti. Si è passati dai sorrisi della preparazione, vigile curiosità durante la cerimonia, alle lacrime del rito. Il tutto in un frangente. L'affetto della famiglia l'ha accompagnata in questi momenti. E' incredibile come una specie di enfasi quasi palpabile si protrae nell'aria e faccia da cornice durante le fasi solenni. Adoro questi attimi, brevi ed intensi. La grandezza della fotografia si manifesta nella sua semplicità.

E' stata per certi versi una giornata speciale anche per me, oltre che per la piccola Maja. Per la prima volta ho avuto il modo e il piacere di osservare, di fotografare, da vicino il rito del battesimo ortodosso. Una cerimonia caratterizzata da forti simbolismi religiosi.